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ADAS obbligatori sui veicoli industriali

Adas obbligatori per i camion pesanti

ADAS obbligatori sui veicoli industriali: la roadmap normativa dal 2022 al 2029

Il Regolamento UE 2019/2144 (GSR2) impone sui camion di nuova immatricolazione una suite crescente di sistemi avanzati di assistenza alla guida. Dal DDAW del 2024 all’ADDW del 2026 fino all’EDR del 2029. Cosa è già obbligatorio, cosa arriva a luglio 2026, e — soprattutto — cosa cambia per la manutenzione di un camion con sensori radar e telecamere a bordo.

Chi ha ordinato un camion negli ultimi due anni ha notato qualcosa di diverso nella dotazione di serie: telecamere laterali, avvisi acustici all’apertura di portiera, sensori che frenano da soli. Non si tratta di optional a pagamento o di strategie commerciali dei costruttori: è obbligo di legge. Il Regolamento (UE) 2019/2144, noto come General Safety Regulation 2 (GSR2), ha trasformato i sistemi ADAS (Advanced Driver Assistance Systems) da tecnologie premium a requisito obbligatorio di omologazione per ogni veicolo a motore venduto in Europa, autocarri compresi. Il settore del trasporto pesante è tra i più coinvolti: per le dimensioni dei mezzi, per i rischi associati agli angoli ciechi e per la presenza degli autocarri nei contesti urbani dove la vulnerabilità di pedoni e ciclisti è più elevata.

L’UE ha stimato che l’adozione obbligatoria degli ADAS può portare a una riduzione del 20% delle vittime di incidenti stradali e del 12% dei feriti entro il 2030. Un obiettivo ambizioso, perseguito attraverso una roadmap normativa a tre fasi che copre il periodo 2022-2029. In questo articolo ricostruiamo l’intera sequenza, con focus specifico sui veicoli industriali (N2/N3) e sulle implicazioni pratiche per le officine e i gestori di flotte.

Il regolamento alla base: GSR2 e la logica della roadmap

Il Regolamento UE 2019/2144 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’UE il 16 dicembre 2019 e si applica a tutti i veicoli a motore delle categorie M (trasporto persone), N (trasporto merci) e O (rimorchi), inclusi quindi i veicoli industriali pesanti (N2 oltre 3,5 t e N3 oltre 12 t) e gli autobus (M2, M3).

La logica della norma è quella di una roadmap progressiva: non tutti i sistemi diventano obbligatori contemporaneamente, ma sono scaglionati in tre macro-fasi (2022, 2024/2026, 2029) per consentire ai costruttori di adeguare i progetti e all’intera filiera industriale di prepararsi. Per ogni fase, la norma prevede due date distinte:

  1. Data di omologazione (“tipo”): da questa data i nuovi modelli omologati devono già essere conformi. I modelli pre-esistenti con omologazione precedente possono continuare ad essere venduti per un periodo transitorio.
  2. Data di immatricolazione: da questa data ogni singolo veicolo nuovo venduto — anche di modelli già in commercio — deve essere conforme. È la data che conta per chi acquista un camion.
📋 Regolamento (UE) 2019/2144 — Dati normativi fondamentali

Titolo: General Safety Regulation 2 (GSR2)

Base giuridica: Regolamento (UE) 2019/2144, pubblicato 16/12/2019

Sostituisce: Regolamento (CE) 661/2009 e normativa (UE) 78/2009 (tutela pedoni)

Ambito: tutti i veicoli M, N, O omologati e immatricolati in UE

Categorie pesanti interessate: N2 (3,5–12 t), N3 (>12 t), M2/M3 (autobus), O3/O4 (rimorchi)

Obiettivo dichiarato: riduzione del 20% vittime e 12% feriti da incidenti stradali entro 2030

Struttura: 3 fasi di obbligatorietà (2022, 2024-2026, 2029)

La roadmap completa 2022-2029: cosa e quando

Prima di entrare nel dettaglio di ogni sistema, è utile avere una visione d’insieme della sequenza temporale. La tabella seguente riepiloga le tre fasi per i veicoli pesanti (N2/N3) con le relative date di omologazione e immatricolazione.

Fase / AnnoSistemi ADAS obbligatori (pesanti N2/N3)Decorrenza immatricolazione
FASE 1 2022• ISA — Intelligent Speed Assistance
• DDAW — Driver Drowsiness & Attention Warning
• ESS — Emergency Stop Signal
• REV — Reversing Detection System
• BSIS — Blind Spot Information System
• MOIS — Moving Off Information System
• TPMS — Tyre Pressure Monitoring System
• Cybersecurity e aggiornamenti OTA
Nuove omologazioni da luglio 2022
FASE 2 2024• AEBS v2 — Frenata emerg. con rilevamento pedoni/ciclisti (rafforzato)
• ELKS — Emergency Lane Keeping System (rafforzato)
• DDR-AW — Driver Drowsiness con monitoraggio avanzato (tutti veicoli)
• EDR — Event Data Recorder (nuove omologazioni)
Nuove immatricolazioni da 7 luglio 2024
FASE 2 2026• ADDW — Advanced Driver Distraction Warning (telecamere IR su occhi e movimenti del conducente)
• Tutti i sistemi Fase 1 e 2024 → tutte le immatricolazioni
Nuove immatricolazioni da 7 luglio 2026
FASE 3 2029• EDR obbligatorio per tutte le immatricolazioni
• Alcol-lock (predisposizione obbligatoria)
• Ulteriori requisiti tecnici da definire dalla CE
Nuove immatricolazioni da 2029

I sistemi ADAS già obbligatori: cosa c’è sui camion oggi

Dal 7 luglio 2024, ogni camion di nuova immatricolazione in Europa deve essere dotato di un pacchetto completo di ADAS. Chi ha ordinato o ricevuto un autoarticolato dopo quella data ha già in cabina — che lo sapesse o meno — tutti questi sistemi attivi.

AEBS — Advanced Emergency Braking System (Frenata d’emergenza avanzata)

È il sistema più visibile e con l’impatto operativo più diretto. L’AEBS v2 rileva potenziali collisioni con veicoli fermi o in movimento, pedoni e ciclisti, e attiva autonomamente la frenata di emergenza quando il conducente non reagisce nei tempi utili. Rispetto alla versione precedente (AEBS v1, che rilevava solo veicoli), la v2 estende il rilevamento agli utenti vulnerabili della strada — categoria critica per i camion in contesto urbano. I sensori utilizzati sono tipicamente radar frontale + telecamera frontale in fusione dati. Il sistema interviene a velocità variabili a seconda del costruttore, con pre-allerta acustico/visivo, frenata parziale di avvertimento e frenata d’emergenza piena.

BSIS — Blind Spot Information System (Controllo angolo cieco)

Specifico per i veicoli pesanti (non obbligatorio per le auto nella fase 2024), il BSIS rileva la presenza di utenti della strada — prevalentemente ciclisti e motociclisti — nelle zone laterali e posteriori del veicolo, dove la visibilità del conducente è ridotta o nulla. Avvisa con segnali ottici (spia nel retrovisore o sul montante A) e/o acustici. Particolarmente importante nelle manovre di svolta a destra, storicamente tra le cause principali di incidenti mortali tra camion e ciclisti nei contesti urbani europei.

MOIS — Moving Off Information System (Partenza in sicurezza)

Anch’esso specifico per i pesanti, il MOIS avvisa il conducente della presenza di persone nell’angolo cieco frontale durante la partenza dal fermo. Copre la zona immediatamente davanti e ai lati del camion — l’area cieca tradizionalmente più pericolosa nelle intersezioni urbane. Usa telecamere frontali e laterali, sensori ultrasonic o radar a corto raggio.

ISA — Intelligent Speed Assistance (Assistenza velocità intelligente)

Il sistema legge i limiti di velocità dalla segnaletica stradale e dai dati cartografici e avvisa il conducente in caso di superamento. Nella versione obbligatoria, il sistema è in modalità avviso non cogente: avvisa, ma non impedisce fisicamente di superare il limite. Il conducente può comunque accelerare. In fase 2026, i requisiti diventano più stringenti: il sistema deve riconoscere i limiti in modo più preciso, incluse le zone temporanee e i cantieri stradali.

DDAW — Driver Drowsiness and Attention Warning (Stanchezza e attenzione)

Monitora il comportamento di guida — variazioni di sterzata, tempo di reazione, pattern di corsia — per rilevare segni di stanchezza o calo di attenzione. Se rileva uno stato di rischio, avvisa il conducente con un segnale visivo e acustico suggerendo una pausa. È un sistema di monitoraggio comportamentale indiretto: non analizza il volto del conducente, ma deduce il suo stato dalle azioni sul veicolo. Questa è la differenza con l’ADDW obbligatorio dal 2026.

ELKS — Emergency Lane Keeping System (Mantenimento corsia emergenza)

Interviene quando il veicolo sta per abbandonare la corsia involontariamente senza freccia attivata, agendo sullo sterzo o sui freni per correggere la traiettoria. La versione rafforzata dal 2024 deve funzionare anche su strade sprovviste di segnaletica orizzontale chiaramente leggibile, usando come riferimento il margine della carreggiata.

ESS, REV e TPMS

L’ESS (Emergency Stop Signal) attiva le luci di emergenza lampeggianti ad alta frequenza durante le frenate brusche, segnalando ai veicoli che seguono la decelerazione improvvisa. Il REV (Reversing Detection System) usa telecamere posteriori e/o sensori per avvisare della presenza di ostacoli durante la retromarcia. Il TPMS (Tyre Pressure Monitoring System) invia un alert al conducente quando la pressione di uno o più pneumatici scende sotto la soglia di sicurezza — fondamentale per i pesanti, dove un pneumatico sgonfio può causare perdita di controllo ad alta velocità e rappresenta una delle cause più frequenti di sinistro con rottura.

La novità del 2026: ADDW e il monitoraggio oculare del conducente

Il 7 luglio 2026 è la data più vicina nel calendario ADAS per i veicoli industriali. Da quel giorno, ogni camion di nuova immatricolazione deve montare l’ADDW — Advanced Driver Distraction Warning, il sistema avanzato di rilevamento della distrazione del conducente.

La differenza con il DDAW (già obbligatorio dal 2024) è sostanziale e tecnologica. Il DDAW deduce la stanchezza dal comportamento del veicolo (sterzate, posizione in corsia). L’ADDW analizza direttamente il conducente: telecamere a infrarossi puntate sul volto monitorano in tempo reale la direzione dello sguardo, i movimenti degli occhi, la frequenza delle palpebre e l’orientamento della testa. Se rileva che il conducente sta guardando altrove rispetto alla strada — telefono, schermo laterale, cruscotto — per un tempo superiore alla soglia critica, attiva un allerta progressivo.

🔍 DDAW vs ADDW: le differenze tecniche
CaratteristicaDDAW (dal 2024)ADDW (dal 2026)
Metodo di rilevamentoIndiretto (comportamento veicolo)Diretto (volto e occhi del conducente)
Sensori utilizzatiSensori di sterzata, acc., corsiaTelecamere IR abitacolo + AI
Cosa monitoraPattern di guida anomaliDirezione sguardo, palpebre, testa
Rileva sonnolenzaSì (indiretto)Sì (più preciso)
Rileva distrazione attivaParzialmenteSì (es. uso telefono, sguardo altrove)
Falsi positiviPiù frequentiRidotti (analisi visiva diretta)

La distrazione è oggi riconosciuta come causa diretta o concausa del 90% degli incidenti stradali. Per i camion — veicoli che percorrono migliaia di km alla settimana con conducenti soggetti a turni lunghi — il controllo dell’attenzione è particolarmente critico. L’ADDW è destinato a diventare uno dei sistemi con il maggiore impatto sulla sicurezza del trasporto pesante nella seconda metà del decennio.

⚠️ Attenzione: i sistemi 2026 non sono retroattivi

L’obbligo dell’ADDW vale per i camion di nuova immatricolazione dal 7 luglio 2026. I veicoli già in circolazione — anche quelli immatricolati il 6 luglio 2026 — non devono essere adeguati. Non è previsto alcun retrofit obbligatorio. Allo stesso modo, un camion Euro VI acquistato nel 2023 senza ADDW non diventa irregolare: continuerà a circolare normalmente con la dotazione ADAS della sua omologazione.

Il 2029: EDR obbligatorio e la predisposizione alcol-lock

La terza fase del GSR2 arriverà a completamento nel 2029, con l’estensione a tutte le immatricolazioni di due sistemi oggi presenti solo nelle nuove omologazioni (EDR) o in fase di progettazione normativa (alcol-lock).

EDR — Event Data Recorder (“Scatola nera” per camion)

L’EDR registra i dati di guida nei secondi immediatamente prima, durante e dopo un evento di urto o frenata brusca. I parametri registrati includono: velocità del veicolo, frenata applicata, stato degli ADAS attivi, posizione del volante, giri/min motore, eventuale attivazione degli airbag. I dati sono anonimi per legge (non associabili al conducente) e accessibili solo alle autorità competenti in caso di incidente. Per i camion, l’EDR si integra con le funzioni già svolte dal tachigrafo, ma è specificamente orientato alla ricostruzione della dinamica degli incidenti.

Predisposizione alcol-lock

Il GSR2 impone che i veicoli nuovi dal 2029 siano predisposti fisicamente all’installazione di un dispositivo alcol-lock (etilometro che impedisce l’avvio del motore se il conducente è in stato di ebbrezza). La predisposizione tecnica è obbligatoria; il dispositivo stesso non è obbligatorio per la circolazione generale, ma diventa applicabile su disposizione delle autorità giudiziarie (es. per conducenti con precedenti) o per specifiche categorie di trasporto (es. autisti di scuolabus in alcune normative nazionali).

Cybersecurity e aggiornamenti OTA: la sicurezza digitale diventa normativa

Spesso trascurata rispetto agli altri ADAS, la cybersecurity dei veicoli industriali è un requisito obbligatorio del GSR2 già dalla Fase 1. I costruttori devono certificare un sistema di gestione della cybersecurity (CSMS) in grado di prevenire accessi non autorizzati ai sistemi elettronici di bordo e di gestire le vulnerabilità per l’intero ciclo di vita del veicolo.

Il requisito include anche la standardizzazione degli aggiornamenti software OTA (Over-The-Air) — la possibilità di aggiornare il software del veicolo in remoto, senza richiedere intervento fisico in officina. Per i camion, questo significa che le ECU (centraline motore, centraline ADAS, centraline trasmissione) possono ricevere aggiornamenti dal costruttore tramite connessione cellulare. Una tecnologia già presente su alcuni modelli premium (DAF XG+, Volvo FH, Mercedes Actros), ora resa standard normativo.

💡 OTA e manutenzione delle flotte: cosa cambia per l’officina

Gli aggiornamenti OTA non eliminano la necessità di intervento fisico in officina, ma modificano le priorità. Le calibrazioni dei sensori ADAS dopo ogni intervento strutturale (sostituzione parabrezza, riparazione carrozzeria frontale, sostituzione radar), la diagnostica multimarca e l’aggiornamento dei parametri di configurazione restano attività che richiedono presenza fisica e attrezzatura specializzata. L’OTA gestisce i parametri software; la calibrazione geometrica dei sensori richiede strumentazione ottica dedicata.

Impatto sulla manutenzione: la calibrazione ADAS diventa obbligatoria

Questo è il punto più rilevante per le officine e i gestori di flotta: ogni intervento su un camion GSR2-compliant che modifica la posizione o l’allineamento di telecamere, radar o sensori richiede ricalibrare l’intero sistema ADAS. Senza calibrazione, i sistemi funzionano in modo errato — con rischi per la sicurezza e potenziali responsabilità legali per l’officina che ha eseguito la riparazione.

Quando è obbligatoria la ricalibrazione

La ricalibrazione ADAS è richiesta ogni volta che vengono effettuati interventi che alterano la geometria dei sensori:

  1. Sostituzione del parabrezza: la telecamera frontale (usata per AEBS, ELKS, ISA, riconoscimento segnaletica) è tipicamente integrata nella staffa del parabrezza o agganciata al vetro. Qualunque sostituzione — anche con vetro identico — richiede ricalibrazione.
  2. Riparazioni alla carrozzeria frontale: danni al paraurti anteriore, al cofano, ai montanti A o alle aree dove sono integrati radar e sensori richiedono ricalibrazione dopo il ripristino. Anche se il sensore non è stato fisicamente toccato, la modifica geometrica della struttura che lo ospita può alterare l’angolo di puntamento.
  3. Sostituzione di specchietti e telecamere laterali: i sistemi BSIS e MOIS usano telecamere o radar integrati nei retrovisori o nelle barre laterali. Ogni sostituzione richiede ricalibrazione della zona cieca monitorata.
  4. Sostituzione degli pneumatici con dimensioni diverse: un cambio di sezione pneumatico altera l’altezza di marcia del veicolo e può richiedere la ricalibrazione dei sensori radar che misurano le distanze calibrandosi sull’assetto standard.
  5. Sostituzione di sensori singoli: sensore di angolo cieco, radar ACC (Adaptive Cruise Control), camera di retromarcia — ogni componente sostituito va ricalibrato con il software del costruttore.

Tipi di calibrazione: statica e dinamica

La calibrazione ADAS per i veicoli industriali si distingue in due tipi, a seconda del sistema e della specifica del costruttore:

TipoModalitàAttrezzatura richiestaSistemi tipicamente calibrati
Calibrazione staticaVeicolo fermo in officina su piano livellato, con targets ottici posizionati a distanza definitaTarget ottici certificati, software OEM/multimarca, piano di misura laserTelecamera frontale (AEBS, LKA, ISA), radar frontale ACC, camera retromarcia
Calibrazione dinamicaVeicolo in marcia su percorso definito (tipico: autostrada rettilinea), il sistema si auto-calibraSoftware OEM attivo, percorso idoneo, condizioni di luce definiteELKS, BSIS, alcuni radar laterali
Calibrazione mistaFase statica + fase dinamicaEntrambe le attrezzatureSistemi complessi (AEBS+ELKS integrati)
⚠️ Rischio di responsabilità per l’officina non attrezzata

Un’officina che sostituisce un parabrezza o ripara la carrozzeria anteriore di un camion GSR2 senza eseguire la ricalibrazione ADAS consegna al cliente un veicolo con sistemi di sicurezza non funzionanti correttamente. In caso di incidente, la responsabilità dell’officina può essere invocata. Alcune officine richiedono al cliente una firma liberatoria se rifiuta la ricalibrazione, ma il documento non elimina la responsabilità tecnica. Senza apparecchiature di calibrazione certificate, i processi di riparazione su veicoli ADAS-compliant non possono essere completati in conformità con le specifiche del costruttore.

Attrezzatura necessaria per le officine veicoli commerciali

Con il GSR2 pienamente operativo, l’officina che vuole lavorare su camion di nuova generazione deve dotarsi di:

  1. Sistema di calibrazione ADAS multimarca: i principali costruttori (Bosch, Continental, Knorr-Bremse, ZF) hanno sistemi proprietari, ma esistono strumenti multimarca che coprono le principali marche di veicoli industriali. Il costo di investimento per un set completo parte da 15.000-25.000 euro.
  2. Scanner diagnostico avanzato: la diagnostica tradizionale con OBD generico non è sufficiente per i sistemi ADAS. Servono scanner con protocolli proprietari (ad es. Alltrucks KTS Truck, Bosch ESI[truck]) in grado di leggere e azzerare i codici di errore dei singoli moduli ADAS.
  3. Piano di misura e target ottici certificati: per la calibrazione statica è necessario un piano livellato certificato e target ottici posizionati con precisione millimetrica a distanze definite dalla specifica costruttore. Alcuni costruttori richiedono anche la verifica delle altezze con il veicolo a pieno carico.
  4. Formazione tecnica specifica: i tecnici che eseguono le calibrazioni devono essere formati sui protocolli specifici di ogni costruttore. La calibrazione errata è peggio dell’assenza di calibrazione: un sensore che pensa di essere allineato ma non lo è può non segnalare un pericolo reale.

Impatto sulla gestione della flotta: nuovi processi operativi

Per i gestori di flotte di veicoli pesanti, l’entrata in vigore del GSR2 impone una revisione dei processi interni di acquisto, manutenzione programmata e gestione dei sinistri.

Acquisto: verificare la dotazione ADAS prima dell’ordine

Con la transizione normativa in corso, è fondamentale verificare la dotazione ADAS effettiva del veicolo prima di firmare il contratto d’acquisto. Un camion immatricolato prima del 7 luglio 2026 potrebbe non montare l’ADDW — questo non lo rende irregolare, ma significa che non beneficia dei sistemi di sicurezza più avanzati. Per acquisti post-luglio 2026, tutti i sistemi fino all’ADDW devono essere presenti di serie.

Manutenzione programmata: inserire la calibrazione ADAS

I piani di manutenzione programmata per i camion GSR2 devono includere la verifica periodica della calibrazione ADAS — in particolare dopo ogni intervento strutturale, ma anche come controllo di routine ogni 50.000-100.000 km (o alla frequenza indicata dal costruttore). Le centraline ADAS registrano anomalie che non sempre si manifestano con spie accese: una diagnostica periodica con scanner avanzato può rivelare sensori che si sono disallineati per vibrazioni o microurti non registrati.

Gestione sinistri: l’EDR come strumento di tutela

L’EDR, obbligatorio per le nuove omologazioni già dal 2024 e per tutte le immatricolazioni dal 2029, registra i dati dell’evento prima di un incidente. Per le imprese di autotrasporto, questo è uno strumento di tutela legale: i dati EDR possono dimostrare che l’autista stava rispettando i limiti di velocità e che i sistemi ADAS erano attivi e funzionanti al momento dell’incidente. La conservazione dei dati EDR diventa quindi un elemento della gestione del rischio assicurativo.

AzionePrioritàTiming
Verifica dotazione ADAS su veicoli acquistati post-lug. 2024AltaSubito
Inserire calibrazione ADAS nel piano manutenzione programmataAltaPrima revisione utile
Dotare officina di riferimento di strumenti calibrazione multimarcaAltaEntro luglio 2026
Aggiornare la check pre-consegna post-riparazione con verifica ADASAltaEntro luglio 2026
Formare il personale tecnico sui protocolli calibrazione costruttoreMediaH2 2026
Integrare verifica storico EDR nella gestione sinistriMedia2027-2029
Monitorare specifiche predisposizione alcol-lock per nuovi acquistiBassa2028-2029

I sistemi ADAS e la manutenzione degli impianti frenanti

C’è un legame tecnico spesso sottovalutato tra i sistemi ADAS di sicurezza attiva — in particolare AEBS e ESS — e l’efficienza dell’impianto frenante. Un sensore che ordina la frenata d’emergenza trasmette il comando alle ECU dell’impianto pneumatico o elettronico. Ma se il sistema frenante a valle ha componenti degradati, la risposta reale del veicolo può non corrispondere a quanto il sensore si aspetta.

In concreto: un AEBS che richiede il massimo della decelerazione trova davanti a sé una valvola modulatrice con risposta rallentata, pinze fuori tolleranza o un circuito pneumatico con perdite di pressione. La frenata d’emergenza avviene, ma con ritardo o con coppia frenante ridotta rispetto al necessario. Il sistema ADAS è conforme; l’impianto frenante è il collo di bottiglia. Questo significa che la manutenzione degli impianti frenanti — pastiglie, dischi, valvole, compressori aria, regolatori automatici — è ora anche condizione di efficacia degli ADAS, non solo requisito tecnico autonomo.

💡 Ricambi impianti frenanti e ADAS

Su barnyricambicamion.it trovi dischi freno, pastiglie, ganasce, cilindri freno, valvole ABS/EBS e componenti dell’impianto pneumatico certificati per le principali marche di veicoli pesanti (DAF, IVECO, MAN, Mercedes-Benz, Scania, Volvo). La corretta efficienza dell’impianto frenante è la condizione base per cui i sistemi AEBS e ESS del tuo camion GSR2 possono lavorare come progettato. La manutenzione preventiva dell’impianto frenante non è mai stata così direttamente collegata alla conformità normativa.

Conclusioni: la sicurezza attiva diventa infrastruttura normativa

Il percorso del GSR2 — da luglio 2022 a luglio 2029 — trasforma i sistemi ADAS da optional di gamma alta a infrastruttura normativa obbligatoria su ogni camion che circola in Europa. Chi gestisce una flotta di veicoli industriali si trova oggi in una fase di transizione: i veicoli acquistati prima del 2022 non hanno nulla di tutto questo; quelli acquistati dal 2024 hanno già la dotazione base; quelli che entreranno in flotta da luglio 2026 avranno anche l’ADDW.

Le implicazioni pratiche sono tre. Prima: la manutenzione si complica, perché ogni intervento strutturale richiede ricalibrazione ADAS — e chi esegue la riparazione è responsabile di farlo. Seconda: l’officina deve investire in attrezzatura, perché senza strumenti di calibrazione e diagnostica avanzata non può completare legalmente le riparazioni su questi veicoli. Terza: l’impianto frenante è più importante che mai, perché è il componente fisico che esegue i comandi dei sistemi di sicurezza attiva.

L’obiettivo finale — zero vittime sulle strade europee entro il 2050, Vision Zero — è ancora lontano, ma il GSR2 è uno dei pilastri normativi su cui si fonda. Il trasporto pesante ha un ruolo sproporzionato in questa sfida: i camion rappresentano meno del 5% dei veicoli in circolazione, ma sono coinvolti in oltre il 15% degli incidenti mortali in Europa. I sistemi ADAS obbligatori sono la risposta normativa a questa asimmetria.

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