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Dal caro gasolio al tavolo di Palazzo Chigi: richieste, trattativa e accordo
| ⚑ Aggiornamento ore 19:00 del 22 maggio 2026 Il 22 maggio 2026, al termine di un tavolo convocato in extremis a Palazzo Chigi con la Presidente del Consiglio Meloni, il Ministro Salvini e il Ministro Giorgetti, le associazioni di categoria dell'autotrasporto hanno annunciato la sospensione del fermo nazionale proclamato per il 25–29 maggio. Il Consiglio dei Ministri della stessa serata ha approvato il decreto accise-quater, che include un pacchetto da 300 milioni di euro per l'autotrasporto, la riduzione da 60 a 30 giorni per la compensazione delle accise e la sospensione di un mese dei versamenti fiscali. |
Cronologia della crisi
La vertenza affonda le radici nella riforma delle accise sui carburanti entrata in vigore il 1° gennaio 2026, che ha elevato l'aliquota ordinaria sul gasolio a 672,90 euro per mille litri (D.Lgs. 43/2025, art. 3, modificato dalla Legge 199/2025). Da quel momento, nonostante le proroghe governative dello sconto accise, il settore ha subito un progressivo deterioramento dei margini operativi.
| Data | Evento |
| 1° gennaio 2026 | Entrata in vigore D.Lgs. 43/2025: aliquota accise gasolio portata a 672,90 €/1.000 litri |
| 7 maggio 2026 | Lettera congiunta di 12 associazioni (ANITA, CNA/FITA, Confartigianato, FAI, FEDIT, FIAP, SNA Casartigiani, Confcooperative, Legacoop, Unatras, Assotir, Trasportounito) alla Presidenza del Consiglio |
| 9 maggio 2026 | DL n. 63/2026: proroga taglio accise fino al 10 maggio; D.M. 8 maggio 2026: ulteriore proroga fino al 22 maggio 2026 |
| 14 maggio 2026 | Unatras proclama il fermo nazionale dei servizi dal 25 al 29 maggio 2026 |
| 16 maggio 2026 | Viceministro Rixi a Transpotec Logitec: apertura al dialogo, annuncio tavolo a Palazzo Chigi |
| 22 maggio 2026 (ore 17:30) | Tavolo a Palazzo Chigi: Meloni, Salvini, Giorgetti con le associazioni. Sospensione del fermo annunciata |
| 22 maggio 2026 (ore 19:00) | Consiglio dei Ministri: approvazione decreto accise-quater con pacchetto trasporti |
Il contesto: gasolio e crisi di redditività
Secondo i dati MIMIT aggiornati al 19 maggio 2026, il gasolio self sulla rete stradale nazionale si attestava a 1,978 euro/litro, con punte di 2,067 euro/litro sulle autostrade. Un autoarticolato con consumo medio di 33 litri/100 km, su una base gestionale di 1,70 euro/litro, accumula un extracosto di circa 116 euro su un viaggio di 1.000 km e 174 euro su 1.500 km.
Proiettando questo differenziale sulle 49 giornate lavorative tra il 12 marzo e il 19 maggio 2026, una flotta di soli 10 mezzi su percorsi medi di 1.000 km al giorno ha assorbito circa 56.800 euro di extracosto carburante in meno di due mesi, senza alcuna possibilità di recupero tariffario immediato verso i committenti.
Il problema si aggrava per le imprese che hanno investito nel rinnovo del parco veicolare: il meccanismo di rimborso trimestrale delle accise (art. 24-ter D.Lgs. 504/95), gestito tramite l'Agenzia delle Dogane, prevede tempi di compensazione di 60 giorni, scaricando sulla cassa delle aziende un peso finanziario insostenibile.
| ✎ Dichiarazione — Paolo Uggè, Presidente Unatras/FAI Paolo Uggè, presidente di Unatras e FAI, intervenuto a Transpotec Logitec il 16 maggio: «Se si ferma il trasporto, si ferma il Paese. Migliaia di aziende non sono più in grado di sostenere i costi attuali; molte preferiranno lasciare i mezzi fermi piuttosto che lavorare in perdita.» |
Le richieste delle associazioni di categoria
Il 7 maggio 2026, per la prima volta in modo unitario, tutte le associazioni dell'autotrasporto presenti nel Comitato Centrale dell'Albo hanno inviato una lettera congiunta alla Presidente del Consiglio e ai Ministri Salvini, Tajani e Giorgetti, chiedendo un tavolo urgente. I firmatari erano: ANITA, CNA/FITA, Confartigianato Trasporti, FAI, FEDIT, FIAP, SNA Casartigiani, Confcooperative Lavoro e Servizi, Legacoop Produzione e Servizi, Unatras, Assotir e Trasportounito.
Le misure emergenziali
Le richieste avanzate dal fronte unitario si articolano su quattro assi principali:
- Credito d'imposta sul gasolio commerciale: riconoscimento di un credito d'imposta per il recupero integrale del mancato rimborso delle accise per il periodo 19 marzo – 22 maggio 2026, con estensione al gasolio HVO. Le associazioni hanno indicato la compatibilità della misura con il Temporary Framework UE sugli aiuti di Stato nel settore trasporti.
- Utilizzo immediato del credito trimestrale: eliminazione dell'attesa di 60 giorni prevista dalla normativa vigente per l'utilizzo del credito da rimborso accise, con riduzione a 10 giorni dalla presentazione della domanda all'Agenzia delle Dogane.
- Sospensione facoltativa dei versamenti: rinvio su base volontaria del pagamento di imposte, contributi previdenziali e premi assicurativi fino alla fine dell'anno in corso, per garantire liquidità immediata alle imprese.
- Emanazione dei decreti attuativi pendenti: sblocco di tutti i provvedimenti già annunciati ma non ancora operativi, necessari a rendere efficaci le agevolazioni precedentemente approvate.
Le richieste strutturali (Unatras)
Oltre alle misure emergenziali, Unatras ha portato al tavolo richieste di carattere sistemico:
- Credito d'imposta automatico: meccanismo permanente agganciato alle variazioni settimanali dei prezzi rilevati dal MASE, per sterilizzare gli shock di prezzo senza interventi ad hoc.
- Riduzione del costo del lavoro: esonero contributivo temporaneo per titolari e dipendenti delle imprese di trasporto, da attuare tramite misure legislative straordinarie.
- Tavolo permanente MIT: istituzione di una sede di confronto continuativa tra Governo e associazioni su tutte le questioni normative del settore.
La posizione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
Il MIT ha mantenuto un profilo di apertura al dialogo pur segnalando i vincoli di finanza pubblica. Il 22 aprile 2026, il Viceministro Edoardo Rixi aveva già presieduto un primo tavolo tecnico al Ministero, dal quale erano emersi — secondo Unatras — «riscontri positivi e impegni concreti» sui punti posti dalla categoria, in particolare su caro carburante, interventi normativi urgenti, risorse per la mobilità sostenibile e trasporto insulare.
Il 16 maggio, all'apertura di Transpotec Logitec, Rixi aveva ribadito il riconoscimento istituzionale delle criticità settoriali («mettere in sicurezza i bilanci delle aziende e la capacità logistica del Paese»), annunciando la convocazione del tavolo a Palazzo Chigi per il 22 maggio. Tuttavia, le sigle avevano comunque confermato il fermo, ritenendo insufficienti le rassicurazioni ricevute in assenza di impegni scritti e risorse quantificate.
| ℹ Posizione istituzionale del MIT La posizione del MIT si è fondata su due linee: (a) disponibilità al confronto strutturato, con l'impegno a coinvolgere anche MEF e Presidenza del Consiglio; (b) rifiuto di misure indefinite come la cancellazione totale del sistema accise, privilegiando interventi mirati e temporalmente limitati compatibili con gli impegni europei sulla transizione energetica. |
Il tavolo del 22 maggio: esiti e accordo
Il tavolo si è svolto a Palazzo Chigi alle ore 17:30 del 22 maggio 2026, alla presenza della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, del Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, del Ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti e dei vertici delle associazioni. Al termine dell'incontro, Sergio Lo Monte, segretario di Unatras, ha dichiarato che «ci sono le condizioni per la sospensione dello sciopero».
Il pacchetto presentato dal Governo
Le misure presentate dall'esecutivo al tavolo, poi formalizzate nel Consiglio dei Ministri delle ore 19:00:
- 300 milioni di euro di sostegno: stanziamento complessivo per il settore dell'autotrasporto, destinato a compensare il differenziale di costo del gasolio accumulato nel periodo marzo–maggio 2026.
- Riduzione da 60 a 30 giorni: accelerazione della compensazione trimestrale delle accise. Non i 10 giorni chiesti dalle associazioni, ma un dimezzamento significativo rispetto alla norma vigente.
- Sospensione versamenti fiscali di un mese: misura di liquidità immediata per le imprese, equivalente a quella richiesta dalle categorie. Il decreto include anche il rinvio per i contribuenti ISA (pagelle fiscali).
- Proroga taglio accise fino a inizio giugno: il decreto accise-quater proroga la riduzione di 20 centesimi/litro sul gasolio (5 cent. sulla benzina) oltre la scadenza del 22 maggio, con nuova finestra nella prima settimana di giugno.
- Consulta generale dell'autotrasporto: istituzione di una sede permanente di confronto tra Governo e associazioni per affrontare tutte le questioni normative del settore, raccogliendo la richiesta di un tavolo MIT strutturato.
Le misure non accolte
- Accelerazione accise a 10 giorni: il Governo si è fermato a 30 giorni, non accogliendo la richiesta di riduzione a 10.
- Esonero contributivo: non incluso nel pacchetto immediato; rinviato alla Consulta.
- Credito d'imposta automatico permanente: non formalizzato; dipenderà dall'agenda della Consulta.
Riepilogo: richieste vs. esiti
| Misura richiesta | Dettaglio richiesta | Esito al 22 maggio |
| Credito d'imposta sul gasolio | Recupero integrale del mancato rimborso accise (19 marzo – 22 maggio 2026), estensibile al gasolio HVO | Parzialmente recepita nel decreto accise-quater |
| Rimborso accise accelerato | Riduzione da 60 a 10 giorni per l'utilizzo del credito trimestrale (Agenzia delle Dogane) | Riduzione da 60 a 30 giorni approvata al tavolo |
| Sospensione versamenti fiscali | Rinvio facoltativo di imposte, contributi previdenziali e premi assicurativi a fine anno | Sospensione di un mese garantita; rinvio ISA in decreto |
| Esonero contributivo | Esonero temporaneo per titolari e dipendenti delle imprese di autotrasporto | Non recepita esplicitamente |
| Decreti attuativi pendenti | Emanazione urgente di tutti i decreti attuativi già annunciati dal Governo | Istituita Consulta generale per il follow-up normativo |
| Tavolo permanente MIT | Confronto strutturato e continuativo tra categorie e Governo su questioni normative | Consulta generale dell'autotrasporto istituita |
| Riforma sistemica accise | Revisione strutturale del meccanismo di rimborso accise per autotrasporto professionale | In agenda Consulta; non attuata nell'immediato |
La sospensione del fermo: una revoca condizionata
Le associazioni hanno scelto la «sospensione» e non la «revoca» del fermo: una distinzione tecnico-sindacale che mantiene aperta la pressione negoziale. La revoca definitiva è attesa all'atto dell'approvazione formale del decreto da parte del CdM e della sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Andrea Laguardia, vicepresidente Legacoop Produzione e Servizi, ha spiegato che «per l'eventuale revoca si attende il Consiglio dei Ministri». In altri termini: la mobilitazione è sospesa in attesa che i provvedimenti assumano forza di legge. Qualora il decreto non venisse approvato o il testo risultasse significativamente diverso dagli impegni presi al tavolo, le associazioni potrebbero ripristinare le misure di protesta.
| ⚠ Impatto potenziale evitato Il fermo del 25–29 maggio avrebbe potuto provocare: mancati rifornimenti alla grande distribuzione e ai supermercati; interruzioni nella catena di approvvigionamento carburanti; ritardi su e-commerce e filiere industriali. La vicinanza con il ponte del 2 giugno avrebbe amplificato l'impatto su un periodo di alta mobilità e consumi. |
Il decreto accise-quater: quadro normativo
Il provvedimento approvato dal CdM del 22 maggio 2026 si inserisce in una sequenza normativa che ha caratterizzato l'intero 2026:
- DL 42/2026: primo taglio accise dall'8 aprile al 1° maggio 2026.
- DL 63/2026: proroga al 10 maggio 2026.
- M. MEF dell'8 maggio 2026 (GU n. 106/2026): proroga al 22 maggio, con aliquota gasolio a 472,90 €/1.000 litri (ordinaria: 672,90 €/1.000 litri).
- Decreto accise-quater (CdM 22 maggio 2026): nuova proroga fino a inizio giugno 2026 + pacchetto specifico per autotrasporto (300 mln, riduzione compensazione accise, sospensione versamenti) + continuità ex-Ilva.
Il valore della riduzione accise in vigore è di 20 centesimi/litro sul gasolio (circa 24,4 cent. Iva inclusa) e 5 centesimi sulla benzina (6,1 cent. Iva inclusa), rispetto alle aliquote ordinarie.
Valutazione e prospettive
L'accordo raggiunto il 22 maggio è un esito parziale, che soddisfa le richieste più urgenti di liquidità senza affrontare le criticità strutturali del settore. I 300 milioni stanziati costituiscono un segnale politico rilevante, ma il calcolo degli extracosti accumulati da marzo a maggio — solo per le flotte più grandi — suggerisce che la copertura potrebbe essere insufficiente per le imprese di medio-piccola dimensione.
La riduzione dei tempi di compensazione accise da 60 a 30 giorni è un passo nella direzione giusta, ma le associazioni avevano indicato i 10 giorni come soglia di efficacia reale per evitare crisi di cassa. La Consulta generale rappresenta lo strumento attraverso cui si giocherà la vera partita sulle riforme strutturali: credito d'imposta automatico, revisione del meccanismo accise professionale, esoneri contributivi.
| → Agenda operativa post-accordo Elementi da monitorare nelle prossime settimane: (1) Pubblicazione in GU del decreto accise-quater e verifica del testo rispetto agli impegni del tavolo; (2) Costituzione formale della Consulta generale e calendario dei lavori; (3) Andamento prezzi gasolio a giugno e eventuale nuovo picco; (4) Decisione formale di revoca del fermo da parte delle associazioni. |
