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Dal 1° luglio 2025 l’edizione ADR 2025–2027 è diventata la sola versione cogente per il trasporto di merci pericolose su strada, sostituendo definitivamente l’ADR 2023. Il periodo transitorio, che aveva consentito di applicare ancora le disposizioni precedenti fino al 30 giugno 2025, è terminato. Chi non si è ancora adeguato è fuori norma.
Ma cosa cambia, in concreto, rispetto alla versione precedente? In questo articolo analizziamo le novità ADR 2025 più rilevanti per autotrasportatori, responsabili acquisti e aziende che gestiscono merci pericolose: nuovi numeri ONU, batterie al sodio ionico, modifiche alla documentazione, aggiornamenti sulle esenzioni e novità per i veicoli a propulsione alternativa.
Quando è entrato in vigore l’ADR 2025 e come funziona il regime transitorio
L’ADR viene aggiornato ogni due anni dall’UNECE (Commissione Economica per l’Europa delle Nazioni Unite) e recepito in Italia dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. L’ADR 2025–2027 è entrato in vigore il 1° gennaio 2025, ma ha previsto un periodo transitorio fino al 30 giugno 2025, durante il quale era ancora possibile applicare le disposizioni dell’ADR 2023. In Italia il recepimento è avvenuto con il Decreto Ministeriale del 13 febbraio 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 65 del 19 marzo 2025.
Dal 1° luglio 2025 l’adeguamento è obbligatorio senza eccezioni. Le aziende che non hanno aggiornato attrezzature, documentazione e procedure rischiano sanzioni in caso di controllo su strada.
Le principali novità ADR 2025 rispetto all’ADR 2023: riepilogo
| Area | Principali modifiche ADR 2025 |
| Nuovi numeri ONU | 11 nuovi codici nella Tabella A, incluse batterie al sodio ionico (UN 3551, 3552) e veicoli elettrici (UN 3556, 3557) |
| Batterie al sodio ionico | Nuova categoria regolamentata, separata dalle batterie al litio |
| Esenzioni | Estese ai rifiuti trasportati da privati; chiarimento sulla deroga DGSA anche per gli speditori |
| Documentazione | Obbligo di tenere tutti i documenti di bordo nella cabina di guida; specifiche per documenti elettronici |
| Segnaletica | I cassoni scarrabili sono assimilati ai container: placche su tutti e 4 i lati |
| Veicoli a propulsione alternativa | Veicoli elettrici e a idrogeno ora ammessi anche per trasporto di sostanze infiammabili (veicoli FL) |
| Amianto e vernici | Nuove disposizioni speciali per trasporto rifiuti contenenti amianto e per trasporti misti di vernici |
| Imballaggi | Marcatura di omologazione obbligatoriamente su parti non rimovibili dal 1° gennaio 2025 (transitorio al 31/12/2026) |
Batterie al sodio ionico: la novità più rilevante per chi trasporta energia
La novità strutturalmente più significativa dell’ADR 2025 riguarda le batterie al sodio ionico, introdotte come nuova categoria di merci pericolose distinta dalle batterie al litio. Sono stati aggiunti due nuovi numeri ONU:
- UN 3551 — Pile e batterie agli ioni di sodio (a elettrolita organico, senza sodio metallico negli elettrodi)
- UN 3552 — Batterie al sodio ionico contenute in un’apparecchiatura o imballate con un’apparecchiatura
Questi codici entrano anche nella tabella delle esenzioni (par. 1.1.3.6), il che significa che le aziende devono tenerli in considerazione nel calcolo dei “1.000 punti” per verificare se si applicano le esenzioni parziali. La classificazione dettagliata delle diverse tipologie di batterie — litio, sodio ionico, altre — è ora più strutturata e precisa rispetto all’ADR 2023.
Veicoli a propulsione alternativa: nuove possibilità di impiego
L’ADR 2023 aveva già aperto ai veicoli elettrici (BEV) per il trasporto di alcune categorie di merci. L’ADR 2025 fa un passo ulteriore: i veicoli alimentati a batterie agli ioni di litio o di sodio e i veicoli a celle a combustibile a idrogeno possono ora essere omologati anche per il trasporto di sostanze infiammabili (categoria veicoli FL), non più limitati alle sole sostanze non infiammabili e non esplosive (AT).
Per i fleet manager e i responsabili acquisti di aziende che stanno valutando la transizione verso veicoli a zero emissioni, questa modifica è rilevante: amplia le possibilità operative dei mezzi alternativi nel trasporto ADR senza richiedere necessariamente un veicolo diesel tradizionale.
Documentazione di trasporto: cosa cambia con l’ADR 2025
Due modifiche concrete riguardano la gestione dei documenti di bordo:
Posizione obbligatoria nella cabina di guida
L’ADR 2025 stabilisce esplicitamente che i documenti prescritti dall’art. 8.1.2 — incluse le istruzioni scritte di sicurezza (Tremcard) — devono trovarsi obbligatoriamente nella cabina di guida. Nella versione precedente la norma era meno precisa sulla collocazione. L’obiettivo è facilitare il lavoro delle forze di intervento in caso di incidente, che non devono cercare i documenti in box esterni o vani separati.
Documenti elettronici
Viene chiarito che se il documento di trasporto viene prodotto tramite trattamento o scambio elettronico di dati, le informazioni richieste dal capitolo 5.4 devono essere disponibili durante il trasporto in modo tale da consentire l’identificazione del veicolo e del carico. È una conferma normativa della progressiva digitalizzazione della documentazione ADR, già avviata nella prassi operativa.
Segnaletica: i cassoni scarrabili vanno trattati come container
Una modifica pratica che riguarda chi utilizza cassoni scarrabili: l’ADR 2025 introduce una Nota 3 al capitolo 5.3 che assimila esplicitamente i cassoni scarrabili ai container ai fini della segnalazione. Di conseguenza, le placche di pericolo devono essere apposte su tutti e quattro i lati (due lati e due estremità), come già previsto per i container dall’art. 5.3.1.2. Lo stesso vale per il marchio di “materia pericolosa per l’ambiente”.
Chi utilizzava in precedenza cassoni scarrabili con placche solo su due lati deve adeguarsi. È uno degli aspetti più facili da verificare in sede di controllo su strada.
Aggiornamenti alle esenzioni: privati, DGSA e nuove disposizioni speciali
Esenzione per i privati estesa ai rifiuti
L’ADR 2025 estende l’esenzione per i trasporti effettuati da privati cittadini ai rifiuti: la merce pericolosa messa in vendita come prodotto commerciale che ha esaurito la propria funzione d’uso, e che deve quindi essere trasportata come rifiuto, può beneficiare dell’esenzione per i privati, a condizione che siano adottate misure per prevenire perdite nelle normali condizioni di trasporto.
Deroga DGSA chiarificata per gli speditori
L’ADR 2025 recepisce a livello normativo internazionale la possibilità — già introdotta in Italia dal DM 7 agosto 2023 — che anche gli speditori (e non solo i trasportatori) possano usufruire della deroga dall’obbligo di nomina del consulente ADR in caso di trasporti occasionali. Un allineamento atteso che elimina ambiguità interpretative tra la norma italiana e quella internazionale.
Nuove disposizioni speciali per amianto, vernici e bitume
- Amianto: i rifiuti contenenti amianto da cantieri edili o stradali possono ora essere trasportati alla rinfusa in appositi imballaggi (big bag)
- Vernici: introdotte modalità semplificate per il trasporto misto in specifici casi
- Bitume: estesa l’esenzione dall’ADR al bitume e ad altri prodotti per la riparazione del manto stradale, a determinate condizioni
Imballaggi: marcatura su parti non rimovibili
Dal 1° gennaio 2025 la marcatura di omologazione degli imballaggi (descritta nella sottosezione 6.1.3.1) deve essere apposta obbligatoriamente su una parte non rimovibile dell’imballaggio stesso. Gli imballaggi fabbricati fino al 31 dicembre 2026 che non soddisfano ancora questo requisito possono continuare a essere utilizzati grazie alla norma transitoria (par. 1.6.1.57), ma chi acquista imballaggi nuovi deve assicurarsi che siano già conformi.
Cosa devono fare concretamente le aziende
Con la chiusura del periodo transitorio al 30 giugno 2025, l’adeguamento all’ADR 2025 è obbligatorio. Ecco un elenco delle verifiche prioritarie:
- Aggiornare le istruzioni scritte di sicurezza (Tremcard) per le merci trasportate, assicurandosi che siano conformi all’ADR 2025 e conservate nella cabina di guida
- Riclassificare le batterie al sodio ionico se rientrano nella propria attività, applicando i nuovi numeri ONU 3551 o 3552
- Verificare la segnaletica dei cassoni scarrabili: le placche devono essere presenti su tutti e 4 i lati
- Controllare la marcatura degli imballaggi acquistati di recente: la marcatura deve essere su parte non rimovibile
- Aggiornare il registro delle spedizioni e la documentazione interna tenendo conto dei nuovi requisiti di tracciabilità del veicolo
- Formare il personale secondo il capitolo 1.3 ADR sulle modifiche introdotte — obbligo che rimane anche in caso di esenzione dalla nomina del DGSA
⚠️ Ricorda L’obbligo di formazione del personale (cap. 1.3 ADR) si applica sempre, anche quando l’azienda è esente dalla nomina del consulente DGSA. Non ci sono eccezioni a questo principio.
Le novità ADR 2025 riguardano anche le dotazioni fisiche del veicolo?
Le modifiche introdotte dall’ADR 2025 non stravolgono le dotazioni fisiche obbligatorie a bordo — estintori, pannelli arancioni, kit di emergenza, DPI, cunei — che restano sostanzialmente invariate nei requisiti di base. Tuttavia, chi trasporta le nuove categorie di merci (ad esempio batterie al sodio ionico) deve verificare che le dotazioni siano adeguate alle specifiche disposizioni previste per queste rubriche.
Vale sempre il principio: le dotazioni devono essere presenti, funzionanti, omologate e non scadute. Se stai rinnovando l’attrezzatura ADR del tuo veicolo in occasione dell’adeguamento all’ADR 2025, trovi su Barny Ricambi Camion una selezione completa di materiale omologato e conforme alla normativa vigente.
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