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Ancoraggio e sicurezza del carico: cosa dice la norma EN 12195 e come attrezzarsi

Ancoraggio carico camion

Ancoraggio e sicurezza del carico: cosa dice la norma EN 12195 e come attrezzarsi

Un carico che si sposta durante il trasporto non è solo un rischio per la merce: è un rischio per la stabilità del veicolo, per il conducente e per chiunque condivida la strada. Eppure il fissaggio del carico resta spesso un’operazione lasciata all’esperienza personale, più che a un metodo verificato. La norma tecnica europea EN 12195 fornisce il riferimento per calcolare e realizzare un ancoraggio efficace: vediamo i principi di base e l’attrezzatura necessaria per applicarli davvero.

Perché il fissaggio del carico è una questione di fisica, non di buon senso

Durante la marcia, frenate, curve e accelerazioni generano forze che tendono a spostare il carico rispetto al pianale. Una frenata di emergenza può generare in avanti una forza pari a una frazione significativa del peso del carico stesso: un pacco da una tonnellata mal fissato, in frenata brusca, esercita in avanti una spinta che nessuna sponda del pianale è progettata da sola per contenere. Il fissaggio corretto non è quindi un’operazione di buon senso lasciata alla sensibilità dell’operatore, ma un calcolo che tiene conto di peso, attrito e direzione delle forze in gioco.

Da sapere

La normativa EN 12195 (in più parti, dedicate rispettivamente al calcolo delle forze di ritenuta, alle cinghie in fibra sintetica, alle catene e alle reti di ancoraggio) è il riferimento tecnico europeo per il fissaggio del carico su strada, richiamato anche dalle linee guida nazionali sulla sicurezza del trasporto merci.

I tre principi di ancoraggio

La norma distingue concettualmente tre modalità con cui un sistema di fissaggio trattiene il carico, spesso combinate tra loro nella pratica:

  1. Bloccaggio di forma (form-fitting): il carico è contenuto fisicamente da sponde, paratie o altri elementi strutturali del pianale, senza margine di movimento.
  2. Fissaggio per attrito (friction-fitting): cinghie o catene premono il carico contro il pianale, aumentando l’attrito tra le superfici e riducendo la tendenza allo scivolamento.
  3. Fissaggio diretto (lashing): il sistema di ancoraggio si oppone direttamente al movimento del carico, collegandolo in modo vincolato ai punti di ancoraggio del veicolo.

Nella maggior parte dei trasporti reali questi tre principi si combinano: un carico appoggiato contro una paratia anteriore (bloccaggio di forma) e ulteriormente fissato con cinghie che aumentano la pressione sul pianale (fissaggio per attrito) è più sicuro di uno affidato a una sola tecnica.

L’attrito conta più di quanto sembri

Il coefficiente di attrito tra il carico e il pianale è una delle variabili più sottovalutate nel fissaggio: superfici lisce, bagnate, o pallet con base in plastica scivolosa riducono drasticamente la tenuta anche con cinghie tensionate correttamente. L’uso di tappetini o materiali antiscivolo tra carico e pianale è spesso più efficace, a parità di sforzo, di un aumento del numero di cinghie.

Consiglio

Prima di aggiungere altre cinghie a un carico che sembra ancora instabile, vale la pena verificare l’attrito reale tra le superfici a contatto: in molti casi un tappetino antiscivolo economico risolve il problema in modo più efficace di un sistema di ancoraggio più complesso.

L’attrezzatura per l’ancoraggio del carico

Al di là del calcolo teorico, la sicurezza del fissaggio dipende dalla qualità e dallo stato dell’attrezzatura utilizzata. Ogni sistema di ancoraggio ha una portata dichiarata dal produttore, riportata su un’etichetta cucita o incisa sul componente: un’attrezzatura senza etichetta leggibile, o visibilmente danneggiata, non va utilizzata indipendentemente dall’aspetto generale.

Cinghie fermacarico con cricchetto

Le cinghie a cricchetto sono lo strumento più diffuso per il fissaggio per attrito: permettono di applicare e verificare una tensione elevata e uniforme. Barny propone diverse lunghezze, dalle cinghie fermacarico da 3,5 metri alle versioni più lunghe da 8,5 metri e 10 metri, da scegliere in base alla tipologia di carico e non solo alla lunghezza del pianale.

Reti fermacarichi

Per carichi eterogenei o di forma irregolare, dove le cinghie singole non garantiscono una copertura uniforme, una rete fermacarichi elasticizzata distribuisce il fissaggio su una superficie più ampia, riducendo i punti di pressione concentrata che possono danneggiare imballaggi delicati.

Ricambi e componenti di consumo

Gancio e cricchetto sono le parti più sollecitate meccanicamente e le prime a usurarsi: una cinghia di ricambio per gancio e cricchetto permette di sostituire solo la parte danneggiata invece di scartare l’intero sistema, con un risparmio concreto sul lungo periodo per chi gestisce più mezzi.

Controlli prima di ogni utilizzo

  1. Verificare l’etichetta di portata su ogni cinghia o catena: se illeggibile o assente, il componente va sostituito, non stimato a occhio.
  2. Controllare tagli, abrasioni e bruciature sulle fibre sintetiche delle cinghie: anche un danno parziale riduce sensibilmente la capacità di tenuta rispetto al valore dichiarato.
  3. Verificare il corretto funzionamento del cricchetto, che non deve presentare giochi eccessivi o difficoltà di bloccaggio in posizione.
  4. Distribuire i punti di ancoraggio in modo simmetrico rispetto al baricentro del carico, non solo in base alla comodità di accesso.

Attenzione

Una cinghia visivamente intatta ma esposta per anni a raggi UV, oli o agenti chimici può aver perso una parte significativa della propria resistenza nominale senza mostrarlo esternamente in modo evidente. La sostituzione periodica dell’attrezzatura di ancoraggio, anche in assenza di danni visibili, è parte della manutenzione preventiva del mezzo, non un costo evitabile.

Le conseguenze di un fissaggio inadeguato

Oltre al danno diretto alla merce, un carico che si sposta durante il trasporto può alterare in modo significativo la distribuzione dei pesi sugli assi, con effetti su tenuta di strada e distanza di frenata. In caso di controllo su strada, un fissaggio giudicato inadeguato può comportare sanzioni e, nei casi più gravi, il fermo del veicolo fino al ripristino di condizioni di sicurezza adeguate.

Da ricordare

La responsabilità della corretta sistemazione del carico ricade sia su chi lo carica sia sul conducente che lo trasporta: verificare il fissaggio prima della partenza non è una formalità, ma l’ultimo controllo utile prima che il carico diventi, di fatto, parte della dinamica del veicolo.

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